Oggi, giornata girls only. Taking over Chi-town in compagnia di Meghan, dopo la bellezza di cinque anni (L). Con ordine. Per quanto il Margarita family size ingurgitato a cena non sia un granché fanatico dell’ordine cerebrale in questo momento.
La giornata è iniziata con tutta calma a mezzogiorno. Una volta ogni tanto concedetemelo, è una settimana che cammino/cammino/cammino e non dormo, sono prossima alla morte fisica. Dopo una colazione coi soliti cereali buonissimi ameriHani, train blue line fino a down-chi-town. Stop & go da Starbucks perché ormai sono addicted al White Mocha w/cream on top (lo so che ce la mettono COMUNQUE ma io la chiedo lo stesso, non sia mai che se ne scordino, ecco.) e squatting del Museum of Contemporary Art, dove ho scoperto che posso realizzare anche io un buon settanta per cento delle opere in mostra. Il rimanente trenta per cento è pericolosamente fico e ispirante. Ecco. All’uscita sono stata fotografata da uno che ho fotografato io. Aveva la Canon AE-1, lui. Magari ce l’avessi avuta io, aggiungo. Cinque minuti prima avevo investito 24$ nella Borsa Definitiva, al negozio che vende le cose assurde tipo tazza fatta a forma di goccia di latte che cade, di silicone morbido. La voglio.
In ogni caso, ecco la borsa che è TROPPO mia:
Gingillo-filtro che fa il kaleidoskope effect se messo davanti alla lente:
Lo so, lo so. E’ esposta male. LO SO. fff.
Museums Are Now. Le scale del museo d’arte contemporanea a Chitown parlano.

Tappa numero due: Michigan Avenue. Sono entrata a razzo da Forever XXI, che è uno di quei negozi che da noi non arriveranno praticamente MAI. Ne sono uscita alleggerita di 18$ e una camicia quadrettata pericolosamente figa e che completa il mio look da alienata, in tutta la sua flanellosità Kurtiana. Domani ripasso a prendere la tee-shirt che dice "Be Nice to Nerds", mi pare assolutamente doverosa.
Altri interessanti punti vendita, oltre un Apple Store immane e un Disney Store grosso come la stazione centrale di Firenze, direi che sono Urban Outfitters, che si è messo a vendere il libro di "I can haz cheezeburger" che sarà il mio prossimo investimento dei prossimi giorni. C’è il gatto censore che blocca il mature content, quello emo che odia le cose belle, quello che NOM NOM NOM. Dovete vedere per capire. Googlate "I can haz cheezeburger" se non sapete cosa sia. Il resto di Michigan Avenue l’ho fatto ad occhi bassi per il terrore di finire le mie liquidità monetarie, cosa che farò sicuramente da qui a Martedì.
Seconda tappa: Millenium Park. C’era gente folle che stava facendo una Jam Session in mezzo al verde, c’erano installazioni architettoniche random e soprattutto c’era quello che non c’era cinque anni fa: IL FAGIOLO GIGANTE! Lascio parlare le immagini.


Meg & Me, turisteggiando sotto al Giant Bean!

Rihi esordirà con "Senza Steve!!" e io le darò ragionissima.
Da lì, Nichols Skyway verso l’Art Institute. Il Nichols è un ponte fichissimo che attraversa in lunghezza buona parte del Millenium, e che da lontano ti fa intravedere LaSalle Street. Per quanto riguarda il museo,se tralasciamo la noia di dover lasciare necessariamente lo zaino con annessa coda, è impeccabile. Forse troppo grande e lievemente incasinato, ma che vuoi che sia, siamo italiani, ci si fa l’abitudine. L’ultima volta "Nightwalks" era da qualche parte di mondo in mostra. Oggi era lì. Edward Hopper e tutta la sua alienazione mi hanno accolta nella sala duecentosessantadue con mio sommo gaudio. C’ho passato davanti dieci minuti. E inoltre, caro Luigi, come vedi ho seguito il tuo consiglio. Rosica pure. u_u’. Il resto del museo l’avevo già spulciato a suo tempo, ma ho buttato di nuovo un occhio sulle opere di Georgia O’Keefe e sulla ricchissima sezione sull’impressionismo. Monet e Toulouse Lautrec a palate. Sì grazie. Tra l’altro il museo in questione oggi pomeriggio era gratis. Mai che accada in Italia, deh. Tornando a noi, dopo Hopper mi sono messa ad inseguire una francesina che stava osservando un quadro di Caillebotte. E il risultato è stato questo.




(Caro Emigrante Per Bischeri, te l’ho salutato. u_u)

(Passante che si riflette in un’opera della galleria fotografica underground dell’Art Institute)


(Niente da invidiare a "Nightwalks", in quanto a Belluria.)
Stranezze di Chitown: PANDA EXPRESS. Io non lo voglio mangiare un plantigrado bianco e nero travestito da tofu con bambù. Diobono.

Uscite dal museo, con le caviglie che imploravano perdono, siamo tornate verso Forest Park. Il viaggio in metro si è concluso con me che rubo un cartello di tutte le linee di Chi-town dalla carrozza. E’ grosso. E’ fico. E me lo appenderò in casa prestissimo. Siamo arrivate in zone consone alle otto con una fame indegna, ed è stato allora che abbiamo realizzato di voler anche bere. Lalo’s ci ha fornito la risposta assoluta, con un margarita alla fragola grosso tre volte quello del Tijuana e un piatto di enchiladas vegetariane che avrebbe sfamato il Congo. Non sono riuscita a finire i solidi -né tantomeno a prendere la banana arrosto come dolce, come avrei voluto- ma ho necessariamente terminato i liquidi con buona pace del mio fegato. Come vuole la tradizione non ho bevuto acqua. E quando ho provato a raggiungere il bagno di questo folkloristico ristorante messicano, beh credetemi, andare dritta è stata un’impresa niente male. Da ripetere.

Durante-In the meanwhile.

Dopo, diobono-After.

La serata si è conclusa parlando malissimo del genere maschile con tutte le donne di casa R., che sono tre e hanno una i cojones più quadrati dell’altra. Non avrei potuto chiedere di meglio. Domani vado a fare incursione fotografica al Navy Pier. E prima di andare a nanna (correntemente al mio gmt sono le 2.16 antimeridiane) ecco la carrellata di sconosciuti come di consueto. Chitowners, of course! Enjoy!









bn esagerato! belle foto!
sekkanza
agosto 28, 2009 alle 12:19 pm
mi sta prendendo un’idea folle XD
agosto 28, 2009 alle 12:25 pm
Bellissime le foto,Marr..
davvero davvero belle!
la camicia è spettacolare.
e la maglia sono sicura che lo sarà di più
per non parlare della borsa!fighissima!
la francesina poi è la ciliegina sulla torta
Hopper (L)
ohi Marr,te lo ripeto…ti sta proprio da Dio questo taglio!
non ci crederai ma nella casellina qui sotto in cui devo inserire il codice,le lettere da digitare sono: mar
agosto 28, 2009 alle 1:26 pm
oh bimbi,
a ottobre parte la monografica di Hopper in Italia a Milano e Roma.
MILANO, PALAZZO REALE
15 OTTOBRE 2009 > 24 GENNAIO 2010
ROMA, FONDAZIONE ROMA MUSEO
16 FEBBRAIO 2010 > 13 GIUGNO 2010
agosto 28, 2009 alle 1:46 pm
Esplicitare l’idea folle!
@SEKKANzA: alla buon’ora passi di qui!
@MARI: Oggi vo a caccia di Billy!
agosto 28, 2009 alle 7:52 pm
non si può qui XD
è troppo folle per essere partorita da me, rideremmi in faccia
ma comunque sono seria
agosto 28, 2009 alle 8:03 pm
partoristila e approvolla.
agosto 28, 2009 alle 8:13 pm
Marr,
cercalo,trovalo e bacialo per me!
*_____*
agosto 28, 2009 alle 9:06 pm
eh ma già c’eri stata in questi loci ve’? ricordavo una cosa simile ma non ne ero certo at all, causa lontananza temporale +infinito:P
settembre 1, 2009 alle 7:03 pm